Modello Redditi PF 2026 (periodo d’imposta 2025): la Legge di Bilancio 2025 (L. n. 207/2024) e il D.Lgs. n. 216/2023 hanno introdotto modifiche significative alla struttura delle aliquote IRPEF, alle detrazioni per familiari a carico, al tetto sugli oneri detraibili e ai bonus edilizi. Di seguito una guida completa ai cambiamenti più rilevanti per orientarsi nella prossima dichiarazione dei redditi.
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La Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025) non si è limitata a un intervento congiunturale, ma ha delineato una vera e propria manovra fiscale mirata a difendere il potere d’acquisto delle famiglie e a incentivare la produttività. La volontà è quella di detassare le componenti dinamiche della retribuzione, premiando chi ha ottenuto rinnovi contrattuali o chi presta la propria opera in orari disagiati.
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Anche per il 2026 sono confermate le detrazioni d’imposta relative alle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione e volti al risparmio energetico. Rispetto a quanto previsto, però, non cambiano le aliquote già in vigore nel 2025 ovvero pari al 50% per l’abitazione principale e del 36% per le altre abitazioni. Ci sono, comunque, importanti novità tra cui la fine del Superbonus.
Ecco una guida pratica su tutto ciò che devi sapere per non commettere errori.
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Dal 20 gennaio 2026 è possibile presentare domanda per la Rottamazione-quinquies, la nuova definizione agevolata introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) che permette di estinguere i debiti verso il Fisco senza pagare sanzioni, interessi di mora e aggio.
Attenzione: la scadenza per presentare domanda è fissata al 30 aprile 2026. Dopo questa data non sarà più possibile accedere alla sanatoria.
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Il panorama delle locazioni brevi sta attraversando una trasformazione profonda che impone a proprietari e consulenti un vero e proprio cambio di paradigma. Con l’approvazione della Legge n. 199/2025, il legislatore ha riscritto i confini tra gestione patrimoniale privata e attività d’impresa, restringendo drasticamente la “zona franca” per i privati.
A partire dal 1° gennaio 2026, il confine tra “privato” e “imprenditore” si restringe ulteriormente a causa delle nuove regole sulla presunzione legale legata al numero di unità gestite. In questo articolo analizziamo le novità alla luce delle posizioni espresse dall’Associazione Italiana Dottori Commercialisti (AIDC) con il Documento n. 1/2026 AIDC Lab.
Legge di Bilancio 2026: le novità fiscali in sintesi
La Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199) introduce cambiamenti strutturali significativi per il sistema fiscale italiano. Dalla conferma della riforma IRPEF ai nuovi incentivi per la produttività aziendale, fino alla gestione dei debiti con la “Rottamazione Quinquies”, le misure interessano trasversalmente lavoratori dipendenti, autonomi, pensionati e imprese.
In questo articolo analizziamo punto per punto le modifiche più importanti per aiutarti a pianificare la tua strategia fiscale per il prossimo anno.
Rottamazione bis: le date da ricordare
Il decreto collegato alla manovra 2018 (D.L. n. 148/2017) ha riaperto la possibilità di aderire alla definizione agevolata dei ruoli (c.d. rottamazione bis). Nell’iter di conversione in legge del decreto sono state apportate alcune significative modifiche alla disciplina originaria, tra cui, la riapertura anche per i ruoli 2000-2016.
Pertanto, le possibilità offerte ai contribuenti sono tre:
- adesione per i ruoli 2000-2016 da parte di chi non ha approfittato della prima versione della sanatoria (art. 6 D.L. n. 193/2016);
- adesione per coloro che avevano vecchie rateazioni pendenti al 24 ottobre 2016 e non hanno provveduto a saldarle entro il 31 dicembre 2016;
- adesione per i ruoli affidati dal 1° gennaio 2017 al 30 settembre 2017.
Inoltre, sono state ridefinite le date relative non solo ai versamenti delle rate, ma anche alle domande di adesione e alle comunicazioni da parte dell’ente concessionario (Agenzia delle entrate-Riscossione).
Di seguito, si riporta un calendario delle date da ricordare.
Comunicazione liquidazioni IVA: la guida operativa
Il debutto della comunicazione liquidazioni IVA sta generando molta confusione e incertezze tra gli operatori. E’ vero che si tratta di una novità assoluta e come tale non ancora metabolizzata, ma, in questo caso sono subentrate alcune complicazioni, prima tra tutti l’abbandono del consolidato utilizzo di Entratel.
L’Agenzia delle entrate, a dire il vero, è già intervenuta con alcuni chiarimenti (comunicato stampa 10 maggio 2017), ma ciò non è bastato a dipanare tutti i dubbi.
Cerchiamo, dunque, di capirne di più su come fare per inviare le comunicazioni periodiche.