La Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025) non si è limitata a un intervento congiunturale, ma ha delineato una vera e propria manovra fiscale mirata a difendere il potere d’acquisto delle famiglie e a incentivare la produttività. La volontà è quella di detassare le componenti dinamiche della retribuzione, premiando chi ha ottenuto rinnovi contrattuali o chi presta la propria opera in orari disagiati.
Tecnicamente, le agevolazioni di cui si discute si concretizzano in:
- Due distinte imposte sostitutive con aliquote del 5% e del 15%.
- Tali aliquote derogano alla tassazione IRPEF ordinaria e alle relative addizionali regionali e comunali.
- Si tratta di un regime di favore che trasforma il lordo in un netto più “pesante”, richiedendo però una gestione millimetrica dei requisiti reddituali e delle soglie di capienza.
Entriamo nel vivo dell’analisi per comprendere come massimizzare questi benefici senza incorrere in errori procedurali.
1. Il “Bonus Rinnovi” al 5%: soggetti interessati e modalità applicative
L’obiettivo è favorire l’adeguamento salariale al costo della vita (ex art. 36 Costituzione) incentivando i rinnovi contrattuali sottoscritti tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2026.
I criteri di accesso e la soglia reddituale
Per accedere all’aliquota ridotta al 5%, il perimetro è ben definito:
- Settore Privato: la norma è riservata esclusivamente ai datori di lavoro privati.
- Reddito 2025 ≤ 33.000€: il limite è basato sul reddito da lavoro dipendente percepito nell’anno precedente.
- Cumulo redditi: nel computo vanno inclusi tutti i redditi da lavoro dipendente, anche se derivanti da più rapporti di lavoro.
- Principio di Cassa Allargato: si considerano percepite nel 2026 anche le somme corrisposte entro il 12 gennaio 2027.
Individuazione della quota agevolabile
La detassazione colpisce solo la “quota di incremento” derivante dal rinnovo. Ecco la sintesi della Circolare Agenzia delle Entrate n. 2/E del 24 febbraio 2026:
| Elemento Retributivo | Stato Agevolazione |
| Minimi tabellari, 13esima e 14esima (quote incremento) | Incluso |
| Assenze pagate (Malattia, Maternità, Infortunio) – quota ditta | Incluso |
| Superminimo assorbito dall’aumento contrattuale | Incluso |
| Scatti di anzianità | Escluso |
| Trattamento di Fine Rapporto (TFR) | Escluso |
| Arretrati di anni precedenti (Tassazione Separata) | Escluso |
| Somme “Una Tantum” per carenza contrattuale | Escluso |
Nota Operativa: l’applicazione del beneficio è automatica, salva facoltà di rinuncia scritta del lavoratore per convenienza fiscale.
2. Lavoro notturno e festivo: la flat tax del 15%
Viene introdotta una tassazione piatta del 15% su indennità e maggiorazioni per valorizzare il lavoro in condizioni di disagio.
Perimetri e limiti applicativi
- Reddito 2025: limite di accesso fissato a 40.000 euro.
- Tetto Imponibile di 1.500 €: l’agevolazione si applica su un massimo di 1.500 euro lordi annui.
Le fattispecie incluse
L’imposta del 15% riguarda le somme “aggiuntive” previste dai CCNL per:
- Lavoro Notturno (D.Lgs. 66/2003).
- Lavoro Festivo e Riposo Settimanale.
- Indennità di Turno e rotazione squadre.
- Indennità di Reperibilità (se connesse alle tipologie sopra elencate).
Focus Settore Turismo e Termale: questo comparto è escluso dalla flat tax del 15% perché destinatario di un regime più favorevole: un “Trattamento Integrativo Speciale” pari al 15% delle retribuzioni lorde per notturno e straordinario festivo, erogato come credito d’imposta non tassato.
3. Analisi di Convenienza: esempi pratici
Quanto resta in tasca al dipendente?
- Scenario 1 (Aumento mensile): reddito 28.000 €, aumento CCNL 120 € lordi. Con imposta al 5% (6 €), l’impatto netto è di 114 € (rispetto agli 80-90 € del regime ordinario).
- Scenario 2 (Una Tantum): reddito 31.500 €, aumento di 1.800 € a luglio. L’incremento netto è di 1.710 € (imposta 5% pari a 90 €).
Il rischio dell’incapienza: i redditi soggetti a imposta sostitutiva non concorrono al reddito complessivo per le detrazioni (spese mediche, carichi famiglia). Se il lavoratore ha molte detrazioni, potrebbe non riuscire a scaricarle tutte. Tuttavia, per il Trattamento Integrativo (Ex Bonus Renzi), tali redditi sono computati per evitare penalizzazioni.
4. Checklist Operativa per Lavoratori e Aziende
Per trasformare le norme in liquidità reale, occorre seguire questo protocollo:
Azioni per il Lavoratore
- Consegna CU 2025 o Autocertificazione: indispensabile se si è cambiato lavoro nel 2025 per verificare le soglie di 33.000 euro o 40.000 euro.
- Verifica Multi-Rapporto: monitorare il limite di 1.500 € per la flat tax del 15% in caso di più contratti part-time.
- Valutazione Rinuncia: verificare se la mole di detrazioni personali suggerisce il ritorno alla tassazione ordinaria.
Codici Tributo F24 per il Sostituto d’Imposta
| Tipologia Agevolazione | Codice Standard | Sicilia | Sardegna | V. d’Aosta |
| 5% (Rinnovi) | 1075 | 1609 | 1926 | 1927 |
| 15% (Turni) | 1076 | 1610 | 1929 | 1933 |
Per versamenti effettuati in Sicilia, Sardegna e VdA ma dovuti fuori regione, utilizzare i codici 1310 (5%) e 1311 (15%).
Allegato – Modello di Autocertificazione Redditi 2025
(Ai fini dell’applicazione della tassazione agevolata 2026)
Al Spett.le Datore di Lavoro: ___________________________
Oggetto: Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (Art. 47 D.P.R. 445/2000) per l’accesso alle imposte sostitutive sui premi di risultato e welfare aziendale – Legge n. 199/2025.
Il/La sottoscritto/a ____________________________________________________, nato/a a ___________________________ il _______________________________, codice fiscale ________________________________________________________, dipendente presso codesta azienda,
DICHIARA SOTTO LA PROPRIA RESPONSABILITÀ
di aver percepito nell’anno d’imposta 2025 un reddito da lavoro dipendente (incluso quello derivante da più rapporti di lavoro) pari a:
- Soglia per “Bonus Rinnovi” (5%): Il reddito complessivo 2025 è inferiore o uguale a 33.000 €.
- Soglia per “Flat Tax Turni” (15%): Il reddito complessivo 2025 è inferiore o uguale a 40.000 €.
(Barrare la casella corrispondente alla propria situazione)
DICHIARA INOLTRE
- Di essere a conoscenza che le imposte sostitutive (5% e 15%) si applicano sulla “quota di incremento” dei rinnovi contrattuali e sulle maggiorazioni per lavoro notturno/festivo entro i limiti previsti.
- Di impegnarsi a comunicare tempestivamente il superamento del limite di 1.500 € lordi annui per le indennità di turno qualora sia titolare di più rapporti di lavoro part-time.
- Di aver valutato la convenienza fiscale del regime agevolato, consapevole che tali redditi non concorrono alla formazione del reddito complessivo ai fini delle detrazioni ordinarie (carichi di famiglia, spese mediche, ecc.), fatti salvi gli effetti sul Trattamento Integrativo.
OPZIONE DI RINUNCIA (Opzionale) [ ] Il sottoscritto RINUNCIA espressamente all’applicazione delle imposte sostitutive e richiede la tassazione ordinaria IRPEF, ritenendola più conveniente in base alla propria situazione fiscale e alla mole di detrazioni personali.
Data: _________________ Firma: ________________________________
Note tecniche per la compilazione
- Reddito 2025: ricorda che nel computo vanno inclusi tutti i redditi da lavoro dipendente percepiti nell’anno precedente, anche se derivanti da più contratti.
- Principio di Cassa: ai fini della verifica della soglia annuale, si considerano anche le somme pagate entro il 12 gennaio dell’anno successivo.
