Spese mediche, costi scolastici, cani guida per i non vedenti: tre voci che milioni di italiani inseriscono ogni anno nella dichiarazione dei redditi, spesso senza conoscere con precisione meccanismi e limiti. Quest’anno, con il modello 730/2026, cambiano alcune regole. Da approfondire per evitare di commettere errori in sede di compilazione del modello 730/2026 e di perdere rimborsi cui si ha diritto.
Collegamento POS-RT: quello che c’è da sapere per non sbagliare
Dal 2026, gli esercenti attività commerciali, che utilizzano il registratore telematico e che incassano i corrispettivi con carta bancomat o di credito tramite POS, hanno un nuovo obbligo da rispettare: il collegamento tra questi due apparecchi. Si tratta di adempimento che in molti ancora non conoscono bene e che sta preoccupando i diretti interessati e i loro consulenti. Peraltro, se si seguono alcune semplici regole, la procedura (che non prevede l’utilizzo di cavi, apparecchiature particolari o collegamenti fisici) è molto più semplice di quel che sembra.
Modello 730/2023 tra conferme e novità
Per il modello 730/2023 non cambiano termini (la scadenza di invio è il 2 ottobre) e modalità di presentazione (precompilata o ordinaria). Ma importanti novità impattano sulla compilazione e sul calcolo delle imposte. Infatti, debuttano le nuove regole di calcolo dell’IRPEF. Inoltre, per dipendenti, pensionati e contribuenti con redditi assimilati, le novità riguardano la determinazione delle detrazioni per lavoro. Attenzione alla determinazione del trattamento integrativo di 1.200 euro che, a causa dei nuovi limiti, potrebbe risultare non dovuto e, quindi, da restituire in dichiarazione. Le detrazioni per spese e i crediti d’imposta si arricchiscono di nuove fattispecie tra cui la detrazione per le spese per la rimozione delle barriere architettoniche o quella per le erogazioni liberali agli enti del terzo settore.
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