Il decreto sulla semplificazione degli adempimenti fiscali (D.Lgs. n. 1/2024) attua un importante aspetto della delega fiscale, riscrivendo e semplificando molte scadenze. L’idea di fondo è quella di snellire e razionalizzare gli appuntamenti con il fisco: viene così anticipato al 30 settembre l’invio delle dichiarazioni dei redditi, si allarga anche alle partite IVA la platea della dichiarazione precompilata, vengono estesi i versamenti rateali delle imposte e, nei periodi di vacanza estivi e invernali, scatta una sorta di “tregua fiscale”. Come sarà il calendario fiscale 2024?
I podcast di StudioCinieri
In questa sezione puoi ascoltare tutte le novità fiscali e tanto altro

Modello 730/2023: i controlli da effettuare
Il modello 730 precompilato può essere inviato a partire da giovedì 11 maggio. Benché sia possibile accettare e inviare la dichiarazione così come viene proposta dall’Agenzia delle Entrate, è sempre consigliabile controllare alcuni dati precaricati. Tra questi, particolare attenzione va posta alle eventuali spese di istruzione, essendo questo il primo anno in cui l’invio è divenuto obbligatorio. Confermate le tempistiche per la presentazione, alcune novità si registrano invece sul conferimento della procura a un soggetto di fiducia o un familiare.
Ascolta il podcast
Modello 730/2023 tra conferme e novità
Per il modello 730/2023 non cambiano termini (la scadenza di invio è il 2 ottobre) e modalità di presentazione (precompilata o ordinaria). Ma importanti novità impattano sulla compilazione e sul calcolo delle imposte. Infatti, debuttano le nuove regole di calcolo dell’IRPEF. Inoltre, per dipendenti, pensionati e contribuenti con redditi assimilati, le novità riguardano la determinazione delle detrazioni per lavoro. Attenzione alla determinazione del trattamento integrativo di 1.200 euro che, a causa dei nuovi limiti, potrebbe risultare non dovuto e, quindi, da restituire in dichiarazione. Le detrazioni per spese e i crediti d’imposta si arricchiscono di nuove fattispecie tra cui la detrazione per le spese per la rimozione delle barriere architettoniche o quella per le erogazioni liberali agli enti del terzo settore.
Ascolta il podcast